Sistema disciplinare e garanzie di qualità

ASSOEURO ha adottato un sistema disciplinare strutturato, coerente con la Legge 4/2013, volto a garantire qualità professionale, trasparenza e tutela dell’utenza.

Organo competente

La funzione disciplinare è attribuita in via esclusiva al Collegio dei Probiviri, organo autonomo e indipendente rispetto al Consiglio Direttivo.

Il Collegio:

  • valuta le segnalazioni relative a eventuali violazioni;
  • assicura il rispetto del contraddittorio e del diritto di difesa;
  • adotta provvedimenti motivati e proporzionati.

Principi del procedimento

Ogni procedimento disciplinare si svolge nel rispetto di:

  • imparzialità;
  • autonomia decisionale;
  • trasparenza;
  • tutela dell’iscritto e dell’utente.

Sanzioni previste

In caso di violazione dello Statuto, del Regolamento o del Codice Etico e Deontologico, possono essere applicate, in ordine crescente di gravità:

  • ammonizione scritta;
  • censura con sospensione dai servizi e dalle cariche;
  • sospensione temporanea dall’Associazione e/o dall’Attestazione di qualità;
  • espulsione.

Tutela dell’utenza

Il sistema disciplinare si inserisce in un più ampio modello di garanzia che comprende:

  • Codice Etico e Deontologico;
  • formazione professionale continua obbligatoria;
  • Sportello del Consumatore;
  • rilascio dell’Attestazione di qualità e qualificazione professionale.

Questo assetto rafforza l’affidabilità della professione di Europrogettista e tutela concretamente committenti, enti e imprese che si avvalgono dei professionisti iscritti ad ASSOEURO.

Codice Etico e Deontologico

ASSOEURO – Associazione Italiana Europrogettisti
(ai sensi della Legge 4/2013 e del D.Lgs. 206/2005)

Art. 1 – Fondamento normativo e finalità

Il presente Codice è adottato ai sensi:

  • della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 (professioni non organizzate in ordini o collegi);
  • dell’art. 27-bis e 27-ter del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005).

Il Codice definisce i principi di condotta cui sono tenuti gli iscritti ad ASSOEURO e costituisce riferimento vincolante ai fini dell’attestazione di qualità e qualificazione professionale.

Art. 2 – Principi generali della professione

Il socio esercita la professione di Europrogettista nel rispetto dei principi di:

  • legalità e conformità normativa;
  • competenza tecnica e aggiornamento continuo;
  • indipendenza di giudizio;
  • correttezza e buona fede;
  • responsabilità verso il committente e la collettività;
  • trasparenza e tracciabilità delle attività svolte.

Art. 3 – Diligenza e competenza professionale

Il socio:

  • accetta incarichi solo se in possesso delle competenze adeguate;
  • si impegna nell’aggiornamento professionale continuo previsto dall’Associazione;
  • utilizza metodologie conformi alla normativa europea e nazionale;
  • evita dichiarazioni ingannevoli sulle proprie qualifiche o risultati.

L’inosservanza dell’obbligo di aggiornamento può incidere sul mantenimento dell’attestazione.

Art. 4 – Integrità e correttezza nei finanziamenti pubblici

In considerazione della natura pubblica delle risorse oggetto di progettazione, il socio:

  • opera nel rispetto delle norme su trasparenza, anticorruzione e rendicontazione;
  • non promette esiti certi nell’ottenimento di finanziamenti;
  • evita qualsiasi condotta che possa integrare abuso, frode o uso improprio di fondi pubblici;
  • segnala eventuali irregolarità riscontrate nello svolgimento dell’incarico.

Art. 5 – Trasparenza nei rapporti con il Committente

Il socio:

  • definisce in modo chiaro oggetto, modalità e compenso dell’incarico;
  • informa sui rischi, limiti e condizioni delle procedure di finanziamento;
  • tutela la riservatezza dei dati trattati;
  • evita situazioni di conflitto di interessi non dichiarate.

Art. 6 – Conflitto di interessi

Il socio deve dichiarare tempestivamente eventuali situazioni, anche potenziali, che possano compromettere la propria imparzialità.

In presenza di conflitto rilevante, deve astenersi dall’assunzione o prosecuzione dell’incarico.

Art. 7 – Rapporti tra colleghi

I soci improntano i rapporti reciproci a:

  • lealtà e correttezza professionale;
  • rispetto della reputazione altrui;
  • divieto di concorrenza sleale;
  • collaborazione orientata alla qualità dei progetti.

Art. 8 – Uso dell’appartenenza ad ASSOEURO

Il socio può utilizzare il riferimento all’Associazione e all’attestazione esclusivamente:

  • se regolarmente iscritto;
  • nel rispetto delle linee guida associative;
  • senza indurre in errore circa il valore giuridico dell’attestazione.

In caso di sospensione o revoca, ogni utilizzo deve cessare immediatamente.

Art. 9 – Tutela dell’utenza

In attuazione dell’art. 27-ter del Codice del Consumo, ASSOEURO garantisce:

  • l’esistenza di uno Sportello del Consumatore;
  • procedure disciplinari trasparenti;
  • strumenti di informazione sugli standard qualitativi richiesti.

Il socio collabora con l’Associazione nelle eventuali verifiche relative a segnalazioni ricevute.

Art. 10 – Violazioni e responsabilità disciplinare

La violazione del presente Codice costituisce illecito disciplinare.

Le sanzioni sono irrogate dal Collegio dei Probiviri secondo le procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento, nel rispetto del contraddittorio e del diritto di difesa.

Art. 11 – Collegamento con l’Attestazione di qualità

Il rispetto del presente Codice è condizione essenziale per:

  • il rilascio dell’attestazione di qualità e qualificazione professionale;
  • il mantenimento della stessa nel tempo.

Il venir meno dei requisiti etici può comportare sospensione o revoca dell’attestazione.

Art. 12 – Entrata in vigore

Il presente Codice entra in vigore dalla data di approvazione dell’Assemblea dei Soci ed è pubblicato sul sito istituzionale dell’Associazione.